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periodico della compagnia low cost un lungo servizio sulla nostra isola L’Elba
star sul magazine di Ryanair Raggiungerà oltre 8 milioni di turisti.
Merito dell’ufficio stampa di Maurizio Testa Avrete
la fortuna di prendere un qualsiasi volo Ryanair da qui a un mese? Se sì,
dopo aver allacciato le cinture di sicurezza ed esservi messi ben comodi, provate
a sfogliare quel tabloid tutto colorato che sta di fronte al vostro seggiolino…
Ebbene, vi troverete un lungo servizio sull’isoletta che state per abbandonare
per chissà quali lidi, l’Elba. Proprio così, la maggiore
fra le isole dell’Arcipelago Toscano con la sua storia e le sue bellezze
naturalistiche sbarca su “Ryanair Magazine”, il mensile che fa intrattiene
ogni anno gli oltre 40 milioni di persone che scelgono la compagnia di bandiera
irlandese per volare sui cieli di mezza Europa. Un viaggio a ritroso
nel tempo, dalla storia etrusca e romana all’epopea napoleonica, dalle ricchezze
enogastronomiche alle frequentazioni vip, come Van Basten, Faletti e Mick Hucknall
dei Simply Red’s. Compagno di viaggio della giornalista Cindy Lou-Dale,
che ha firmato il servizio del numero di giugno dal titolo emblematico (Stuck
on Elba, letteralmente “Innamorata dell’Elba”), un fine
conoscitore dell’isola: Carlo Eugeni. E così saranno almeno 8
milioni e mezzo le persone che voleranno con Ryanair a giugno e luglio e
si imbatteranno nell’articolo in questione. Il merito? Dell’ufficio
di Maurizio Testa, il consulente di marketing e comunicazione che ormai
da alcuni anni ha lanciato l’idea di sfruttare le opportunità legate
a un network di uffici stampa per meglio esportare in Europa e nel mondo l’immagine
dell’Elba e delle proprie ricchezze. “Un grande risultato –
commenta – che ha consentito alla nostra isola di guadagnare un servizio
gratuito di quattro pagine all’interno di una pubblicazione che conta su
un bacino d’utenza enorme”. Grande ritorno d’immagine, ma non
solo. “Anche perché – continua Testa – i voli Ryanair,
sui quali è distribuito il mensile, toccano diverse destinazioni: dalla
Gran Bretagna, alla Norvegia, dall’Irlanda alla Svezia che ancor oggi rappresentano
per l’Elba ottimi mercati, poco sfruttati e sui quali poter investire”.
Intanto – conclude Testa – da qui a settembre altri otto servizi
sull’Elba usciranno su giornali e periodici inglesi sulla falsa riga di
quello che già alcuni mesi fa vide l’Elba protagonista su The
Guardian e sul daily Mail. |