Tra i numerosi punti critici che - ci dicono le cronache -
interessano la competitività del sistema Italia e la tenuta della nostra
economia, quasi nessuno si preoccupa di menzionare il turismo.
Considerato un po’ il fiore all’occhiello di quello che viene chiamato
solitamente il Belpaese, il settore turistico per molti assume ancora i contorni
di una riserva aurea permanente, indipendentemente dalle condizioni concrete in
cui viene veicolata l’offerta: tanto, si pensa, l’Italia è
già il Paese del turismo e delle vacanze per eccellenza, con le sue bellezze
naturali, artistiche, la sua cucina, ecc. Troppo spesso, invece, si dimentica
che il resto del mondo non rimane a guardare, che altre nazioni conservano e custodiscono
(magari meglio) le proprie risorse naturali o culturali, che, soprattutto, possono
giungere dall’estero, ora più che mai, al cliente straniero ma anche
allo stesso cliente italiano, offerte invidiabili a prezzi relativamente contenuti.
E, in tempi di vacche mare per la maggior parte delle famiglie, l’occasione
potrebbe anche essere colta. E quindi, addio vacanza in Italia: meglio la Grecia,
la Spagna, l’Egitto, o altro ancora. Certo, l’industria turistica
italiana è sempre forte. Ma dove investire per consolidare una posizione
invidiabile, senza essere costretti a vedere i propri clienti rinunciare alla
vacanza ormai tradizionale nel nostro Paese e fuggire rapidamente verso altri
lidi? Come conquistare nuovi clienti, se le offerte che provengono dal Mar Rosso
o dai Caraibi sono così competitive? La parola d’ordine, ancora una
volta, è la qualità, coniugata ad una sapiente strategia di promozione
e di marketing del prodotto turistico, oltre ad una buone dose di originalità,
per non scadere nella omologazione dell’offerta che rischia di abbassare
il livello del mercato delle vacanze. Il consiglio arriva da due esperti come
Massimo Esposti (caporedattore del Sole 24 Ore) e Maurizio Testa (consulente e
imprenditore turistico) che nel loro libro Marketing per le imprese turistiche
(edizioni Il Sole 24 Ore) si propongono di prendere per mano il responsabile di
una Pmi del settore per guidarlo a valorizzare al massimo la propria offerta e
a confrontarsi senza paura con la concorrenza. Ma perché un libro dedicato
alle piccole e medie imprese? Perché sono proprio le Pmi che costituiscono
in gran parte il reticolo dell’offerta turistica dei comuni italiani, e
sono quindi soprattutto loro a doversela vedere con la concorrenza, sia delle
grandi catene alberghiere, ma soprattutto del mercato estero. Proprio per la loro
struttura di Pmi, queste imprese hanno bisogno di strategie di marketing appropriate,
certamente diverse da quelle dei grandi alberghi, tali da sfruttare quell’approccio
personale con il cliente che spesso è la vera carta vincente di una struttura
piccola o medio-piccola. Esposti e Testa guidano allora, con taglio pratico, l’operatore
turistico ad avvicinarsi senza paura e senza remore al marketing attraverso la
Rete, oggi sempre più importante per relazionarsi con una clientela attenta,
esigente, che ama programmare nei dettagli il proprio (scarso) tempo di vacanza,
e che vuole valutare con calma le offerte e confrontarle fra loro. Il libro è
particolarmente consigliato per gli addetti del settore soprattutto per il suo
taglio operativo, quasi manualistico, ricco di spiegazioni concrete, esempi, dettagli
e casi specifici adatti a stimolare, negli addetti ai lavori, il desiderio di
confrontarsi con una realtà che viene descritta coerentemente in tutte
le sue sfaccettature. Una griglia di valutazione finale aiuta l’operatore
a capire se sta impiegando bene le risorse dedicate al marketing, o se le sta
disperdendo per mancanza di una professionalità adeguata.
Il volume
di Esposti e Testa aiuterà i piccoli albergatori a razionalizzare il loro
(solitamente ristretto) budget riservato al marketing, concentrandosi soprattutto
sulle potenzialità offerte da Internet (ma senza trascurare il telefono,
le brochure, l’ufficio stampa, la pubblicità “tradizionale”,
il video). È il marketing online la chiave di volta, secondo Esposti e
Testa, per reggere la concorrenza oggi e fare profitti nel settore turistico.
Dal sito internet dell’albergo, alla gestione della posta elettronica, dalla
grafica, al posizionamento sui motori di ricerca, dalle prenotazioni ai pagamenti
online, dalle newsletter ai fondamentali collegamenti con i Destination Management
System (grandi sistemi integrati dove i clienti possono cercare sul Web l’offerta
più in sintonia con i loro desideri), tutti i principali strumenti che
la Rete mette a disposizione per valorizzare la propria offerta sono spiegati
con chiarezza e completezza. All’albergatore, una volta seguiti i consigli
di Esposti e Testa, non resta che confermare e curare al massimo la qualità
del servizio promosso via Internet, e fare in modo che il suo impegno personale
e il suo rapporto con il cliente siano in perfetta sintonia con ciò che
lo stesso cliente si aspetta, dopo essere stato “ingolosito” da una
presentazione virtuale all’altezza della situazione.
di
Massimo Donaddio
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